SALVATORE  SCALIA

 

Nato a Mascalucia il 16 gennaio del 1950, Salvatore Scalia ha frequentato le scuole elementari e medie, come interno, nel collegio San Michele di Acireale . Alunno del “Liceo Classico Cutelli” di Catania, si è laureato, nell’Università di Catania, in lettere classiche (110 e lode), presentando una tesi di laurea in letteratura moderna e contemporanea su “Senilità” di Italo Svevo.

E’ giornalista professionista.

 

Dal 1986 ricopre il ruolo di caposervizio cultura e spettacoli nel quotidiano “La Sicilia”, dove cura essenzialmente la pagina culturale.

E’ corsivista e fondista. Attento osservatore della realtà, esprime le sue riflessioni intelligenti e costruttive, non prive di elegante umorismo, nella rubrica quotidiana di varia umanità “appunti” da lui ideata.

E’ autore di tre libri “Il vulcano e la sua anima”. “Processo a Bixio” e “Teatro  trilogia del malessere”, oltre a vari saggi letterari sui viaggiatori stranieri in Sicilia e sulla mitologia dell’Etna.

Ha anche curato la pubblicazione di un volume antologico sui viaggiatori a Ragusa.

Appassionato studioso del Verga, nei suoi libri riesce, da buon siciliano, a fare emergere la nostra realtà, con costante amore per la sua terra.

Ha intervistato numerose personalità importanti. E’ stato inviato al vertice Reagan-Gorbaciov di Ginevra.

Il 5 agosto 2001 ha esordito come autore teatrale alla rassegna internazionale “Taormina Arte” con il monologo dal titolo “Confessioni di un pentito”, prodotto dalla compagnia Qp di Milano.

Un altro suo lavoro “L’estorsione” è andato in scena al Teatro Stabile di Catania, prodotto dallo stesso Stabile.

Ha vinto numerosi premi, fra questi ricordiamo: quello letterario “Città di Randazzo” per “Il Vulcano e la sua anima”, il premio “Simpatia” assegnatogli a Roma, in Campidoglio, il “Telamone” di Agrigento, il “Martoglio” di Belpasso per “Trilogia del malessere”.

Oltre che di letteratura è un esperto conoscitore di produzione teatrale e cinematografica ed è una delle penne più prestigiose del panorama giornalistico nazionale.

Rita Caramma