Giuseppe Scalia
"L'occhio un click pefetto....vent'anni dopo "
Continuano gli incontri che il “Cenacolo” del Galatea organizza periodicamente con il Patrocinio degli Assessorati alla Cultura della Provincia di Catania e della Città di Acireale, retti rispettivamente da Nello Catalano e Nives Leonardi. Agli incontri, i due delle passate settimane, hanno fatto seguito quelli del dott. Giuseppe Scalia, dello scrittore e fotografo Franco Barbagallo, della scrittrice Cristina Grasso, incontri dei quali leggete a parte le varie relazioni. Relativamente all’incontro con il Teatro e la Drammatizzazione della saggista dott. Anna Pavone vi rimandiamo al prossimo numero. Tutte le relazioni si sono tenute nei locali della Banca Agricola Popolare di Ragusa, gentilmente concessa per questo uso dalla proverbiale cortesia del direttore Gaetano Pulvirenti.
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Vent’anni dopo…. Il dott. Giuseppe Scalia, apprezzato specialista in oftalmologia dell’Ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale, accogliendo l’invito del Presidente del “Galatea” prof. Salvatore Consoli”, negli accoglienti locali della Banca Agricola Popolare di Ragusa di Acireale, gentilmente messi a disposizione dal direttore, il dott. Gaetano Pulvirenti, ha relazionato, ad un attento pubblico, su: “L’occhio, un click perfetto….vent’anni dopo”. Il titolo dell’incontro fa risalire l’uditorio ad una analoga conferenza tenuta nella sede storica del “Galatea” circa venti anni addietro, conferenza che è stata “aggiornata” ai tempi correnti con i progressi della medicina oculistica e le tecniche abbinate. Dell’apprezzato incontro riportiamo quanto esposto dal dott. Scalia che ha anche ricevuto i complementi da parte del dott. Gaetanino Cascone, capo area della Banca ospitante,
Le recenti innovazioni tecnologiche hanno fornito alla oftalmologia moderna strumenti in grado di ottenere possibilità diagnostiche e chirurgiche di altissimo livello. In ambito diagnostico lo studio delle patologie del segmento anteriore (cornea e camera anteriore) si avvale di strumenti come il Visante ed OCT, in grado di studiare la struttura corneale in tutto il suo spessore, evidenziandone difetti anche minimi. La cornea inoltre può ormai poco nascondere i suoi difetti grazie ai moderni topografi, che sono in grado di fornire, grazie a rapidissime scansioni, informazioni preziose circa la superficie anteriore, la superficie posteriore, lo spessore punto per punto. E’ così possibile ottenere risultati eccellenti in caso di interventi per la correzione dei difetti visivi, anche grazie alla disponibilità, oggi, di strumentazione laser di altissima precisione, capace anche di eseguire trattamenti personalizzati. La diagnostica del glaucoma permette oggi, grazie ad elaborazioni elettroniche dello studio della papilla ottica, di individuare la malattia in fase preclinica, permettendone il controllo prima della comparsa dei danni del campo visivo. Lo studio della retina, ed in particolare della macula, si avvale dell’O.C.T., della microperimetria, dell’E.R.G. multifocale e di elettronica altamente sofisticata capace di fornire dettagli anatomici comparabili a quelli della istologia, e indicazioni molto sofisticate sulla funzione retinica. La chirurgia della cataratta permette oggi di soddisfare anche i pazienti più esigenti, garantendo una chirurgia minimamente invasiva e con possibilità di impianto di lenti intraoculari capaci di correggere, oltre il difetto visivo per lontano, anche quello per la lettura per vicino (lenti multifocali) ed eventuale astigmatismo (lenti toriche). La moderna chirurgia vitreoretinica si avvale oggi, per patologie quali il pucker maculare e il foro maculare, di tecniche miniinvasive che utilizzano strumentazione estremamente sottile che non necessita di sutura a fine intervento. La degenerazione maculare legata all’età, ormai molto frequente anche in relazione all’allungamento della vita media, può beneficiare di tecnologie moderne, terapia fotodinamica e punture intravitreali di farmaci anti-VEGEF, che riescono molto spesso a bloccare la malattia in occhi che prima di adesso erano inevitabilmente destinati alla cecità. Corrado Patti |